Cristo nel Freddo dell'Est


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l'ufficio statistiche

Romania

Il regime comunista in Romania sosteneva che i credenti erano una minoranza.

“Praticamente non esistono” così dicevano i capi del regime...e quali diritti si possono dare a chi non esiste? Nessuno...e quali diritti si possono togliere a chi non c’è. Nessuno!...e così per capire siamo andati all’ufficio centrale di statistica qui a Bucarest...ma c’erano o non c’erano, i redenti?...e leggete cosa ci dicono


Halus Radu Felician - Ufficio Statistiche - Bucarest - Romania

Nel periodo comunista, furono effettuati diversi censimenti, e conformemente alle raccomandazioni delle Nazioni Unite, si dovevano ottenere anche dei dati riguardanti la religione.
Il regime comunista non era d’accordo, e la popolazione non poté dichiarare l’appartenenza religiosa, perché fu omessa la domanda.
Solo con il censimento del gennaio del 1992, si rileva che gran parte della popolazione ha una fede religiosa.
Dopo quasi 50 anni di comunismo, un numero molto basso, 35.000 persone pari solo al 1,5 per mille della popolazione, si dichiarano atee o senza religione.

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